Come si comporterà il gas con la situazione mediorientale?
L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!
Il gas naturale non viene solo estratto e consumato, ma può essere anche accumulato in appositi punti di stoccaggio. Gli stati che ne hanno in maggiore quantità, sono anche i maggiori importatori. Infatti, un minimo di "magazzino" permette una maggiore flessibilità sul mercato. La capacità di acquistare con prezzi minori e svuot

Il gas naturale non viene solo estratto e consumato, ma può essere anche accumulato in appositi punti di stoccaggio. Gli stati che ne hanno in maggiore quantità, sono anche i maggiori importatori. Infatti, un minimo di "magazzino" permette una maggiore flessibilità sul mercato. La capacità di acquistare con prezzi minori e svuotare quanto i valori salgono. Tra questi stati figurano per la maggiore quelli europei.
Gli stoccaggi servono a calmierare impennate di consumi legate alle stagioni:
La quantità che uno stato, o l'intera unione europea, può andare a stoccare è fondamentale per comprendere come e in che quantità può compensare le fluttuazioni del mercato.
Diamo quindi un peso a queste capacità di stoccaggio. L'Europa in totale ha una capacità totale di circa 104 mld di mc. Considerando che il consumo annuale è circa 360 mld di mc (nemmeno il 30%) - fonte Arera. Quindi, considerando un forte sbilanciamento dei consumi verso la stagione invernale (quasi il 50% del consumo annuale è tra Gennaio e Marzo), in caso di interruzione di fornitura la durata non sarebbe più che alcune settimane.
I paesi europei con i maggiori stoccaggi (72,5% del totale) sono anche quelli maggiormente industrializzati:

Quanto sono gli stoccaggi in questo momento in Europa? Ecco il calcolatore con i dettagli.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
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L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!

Il TTF è salito da 27 a 37 €/MWh in pochi giorni (8-16/01/2026). A differenza del Brent (calato dopo le tensioni Iran), il gas resta alto per motivi strutturali: freddo intenso in Europa, scorte in rapido calo, offerta fragile di GNL, tensioni in Medio Oriente e attacchi alle infrastrutture in Ucraina. Il mercato europeo del gas è ora più sensibile alla domanda fisica che alla geopolitica pura.

Il prezzo del gas è in forte calo, offrendo opportunità di acquisto a medio-lungo termine. La debolezza è causata da un inverno mite e negoziati per la pace in Ucraina. Le scadenze forward lontane (es. 2027) sono le più convenienti grazie alle attese di maggiore offerta globale di GNL. Tuttavia, il mercato spot resta volatile per fattori stagionali e geopolitici. La prudenza rimane d'obbligo.

l TTF europeo è basso per il caldo anomalo e stoccaggi pieni, ma è una situazione temporanea. L'Henry Hub americano ha un tetto a ~6-7$/MMBtu, oltre il quale l'esportazione di GNL diventa antieconomica. La convergenza avverrà quando il vero inverno colpirà l'Europa: il TTF dovrà salire per attrarre GNL sul mercato globale, coprendo i costi statunitensi. Sarà un rialzo guidato dall'Europa.

La forbice tra Henry Hub (USA) e TTF (Europa) a dicembre 2025 si spiega così: in Europa, stoccaggi pieni (oltre il 95%) e un autunno mite deprimono la domanda, abbassando i prezzi. Negli USA, la prima ondata di freddo intenso fa esplodere la domanda per riscaldamento, mentre le forti esportazioni di GNL e il rischio di freeze-offs in Texas (che riducono l’offerta) spingono i prezzi alle stelle. Due mercati divisi da condizioni climatiche opposte.