Come si comporterà il gas con la situazione mediorientale?
L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!
📉 Il prezzo del gas è crollato a 32€/MWh (-44% in 3 mesi) per domanda ridotta e GNL abbondante. Ma attenzione: stoccaggi bassi, ripresa industriale e tensioni geopolitiche (Ucraina/Hormuz) potrebbero far risalire i prezzi già dal prossimo inverno. Consiglio: valutare contratti a prezzo fisso ora per evitare rincari.

Negli ultimi mesi, il prezzo del gas in Europa e a livello globale ha registrato un netto calo. Solo osservando l'immagine seguente si può osservare un andamento ribassista negli ultimi tre mesi. Da circa 57 a 32 €/MWh al TTF nel giro di tre mesi. Sotto i 30 €/MWh negli ultimi due anni si è visto solo a Febbraio 2024.
Questo declino è dovuto a:

L'andamento del prezzo del gas per quanto riguarda il periodo di maggio 25 (MAY25), considerando da 3 mesi a questa parte.
Nonostante la situazione attuale, diversi fattori potrebbero invertire la tendenza:
Considerando le molte incognite presentate ai punti precedenti, si potrebbe aspettarsi una risalita dei prezzi. Anche se i prezzi dovessero calare, non lo farebbero oltre i 25 €/MWh, se invece dovessero salire potrebbero toccare prezzi difficili da prevedere. Riassumendo, conviene bloccare leggermente più in alto ora, a costo di pagare il gas un 20% in più. Piuttosto che rimanere a "spot" e trovarsi a pagare il gas più del doppio.
Il calo del prezzo del gas è una buona notizia momentanea, ma la situazione rimane fragile. L’Europa deve continuare a diversificare le fonti e accelerare la transizione energetica per ridurre la dipendenza esterna.
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Il TTF è salito da 27 a 37 €/MWh in pochi giorni (8-16/01/2026). A differenza del Brent (calato dopo le tensioni Iran), il gas resta alto per motivi strutturali: freddo intenso in Europa, scorte in rapido calo, offerta fragile di GNL, tensioni in Medio Oriente e attacchi alle infrastrutture in Ucraina. Il mercato europeo del gas è ora più sensibile alla domanda fisica che alla geopolitica pura.

Il prezzo del gas è in forte calo, offrendo opportunità di acquisto a medio-lungo termine. La debolezza è causata da un inverno mite e negoziati per la pace in Ucraina. Le scadenze forward lontane (es. 2027) sono le più convenienti grazie alle attese di maggiore offerta globale di GNL. Tuttavia, il mercato spot resta volatile per fattori stagionali e geopolitici. La prudenza rimane d'obbligo.

l TTF europeo è basso per il caldo anomalo e stoccaggi pieni, ma è una situazione temporanea. L'Henry Hub americano ha un tetto a ~6-7$/MMBtu, oltre il quale l'esportazione di GNL diventa antieconomica. La convergenza avverrà quando il vero inverno colpirà l'Europa: il TTF dovrà salire per attrarre GNL sul mercato globale, coprendo i costi statunitensi. Sarà un rialzo guidato dall'Europa.

La forbice tra Henry Hub (USA) e TTF (Europa) a dicembre 2025 si spiega così: in Europa, stoccaggi pieni (oltre il 95%) e un autunno mite deprimono la domanda, abbassando i prezzi. Negli USA, la prima ondata di freddo intenso fa esplodere la domanda per riscaldamento, mentre le forti esportazioni di GNL e il rischio di freeze-offs in Texas (che riducono l’offerta) spingono i prezzi alle stelle. Due mercati divisi da condizioni climatiche opposte.