Come si comporterà il gas con la situazione mediorientale?
L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!
Fino a pochi anni fa, la Russia rappresentava uno dei principali fornitori di gas per l’Italia, tramite oleodotti. Tuttavia, l’interruzione delle forniture ha cambiato drasticamente lo scenario energetico non solo nazionale, ma europeo. I Paesi dell’Unione Europea hanno dovuto cercare fornitori alternativi, sia tramite oleodotti

Fino a pochi anni fa, la Russia rappresentava uno dei principali fornitori di gas per l’Italia, tramite oleodotti. Tuttavia, l’interruzione delle forniture ha cambiato drasticamente lo scenario energetico non solo nazionale, ma europeo. I Paesi dell’Unione Europea hanno dovuto cercare fornitori alternativi, sia tramite oleodotti che GNL.
Gli oleodotti costituiscono la spina dorsale dell’approvvigionamento di gas naturale in Italia. Ecco le principali connessioni attive:
Oltre agli oleodotti, il GNL rappresenta una soluzione cruciale per diversificare le fonti di approvvigionamento, con il gas trasportato via nave da fornitori globali come Stati Uniti e Qatar. Ecco i terminali attivi in Italia:

L’approvvigionamento di gas naturale in Italia si basa su una rete complessa e strategica di oleodotti e, di recente, terminali di gas naturale liquefatto (GNL). La combinazione tra forniture vicine geograficamente e l'affacio, tramite GNL, sul mercato globale permette un'ampia diversificazione. Se vuoi avere maggiori approfondimenti sul prezzo del gas in Italia guarda quì.
L'Italia, grazie alla sua posizione geografica strategica e alle sue infrastrutture energetiche, continua a giocare un ruolo centrale nel panorama energetico europeo.
Con l'evoluzione della domanda di energia e l'emergere di nuove tecnologie, è fondamentale monitorare gli sviluppi di questo settore per cogliere le opportunità offerte sia dal gas naturale che dalla transizione verso fonti rinnovabili. La conoscenza delle principali fonti di gas e delle rotte di approvvigionamento consente di interpretare meglio le dinamiche di mercato e di pianificare investimenti più informati e sostenibili.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
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L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!

Il TTF è salito da 27 a 37 €/MWh in pochi giorni (8-16/01/2026). A differenza del Brent (calato dopo le tensioni Iran), il gas resta alto per motivi strutturali: freddo intenso in Europa, scorte in rapido calo, offerta fragile di GNL, tensioni in Medio Oriente e attacchi alle infrastrutture in Ucraina. Il mercato europeo del gas è ora più sensibile alla domanda fisica che alla geopolitica pura.

Il prezzo del gas è in forte calo, offrendo opportunità di acquisto a medio-lungo termine. La debolezza è causata da un inverno mite e negoziati per la pace in Ucraina. Le scadenze forward lontane (es. 2027) sono le più convenienti grazie alle attese di maggiore offerta globale di GNL. Tuttavia, il mercato spot resta volatile per fattori stagionali e geopolitici. La prudenza rimane d'obbligo.

l TTF europeo è basso per il caldo anomalo e stoccaggi pieni, ma è una situazione temporanea. L'Henry Hub americano ha un tetto a ~6-7$/MMBtu, oltre il quale l'esportazione di GNL diventa antieconomica. La convergenza avverrà quando il vero inverno colpirà l'Europa: il TTF dovrà salire per attrarre GNL sul mercato globale, coprendo i costi statunitensi. Sarà un rialzo guidato dall'Europa.

La forbice tra Henry Hub (USA) e TTF (Europa) a dicembre 2025 si spiega così: in Europa, stoccaggi pieni (oltre il 95%) e un autunno mite deprimono la domanda, abbassando i prezzi. Negli USA, la prima ondata di freddo intenso fa esplodere la domanda per riscaldamento, mentre le forti esportazioni di GNL e il rischio di freeze-offs in Texas (che riducono l’offerta) spingono i prezzi alle stelle. Due mercati divisi da condizioni climatiche opposte.