Come si comporterà il gas con la situazione mediorientale?
L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!
Per capire le oscillazioni del mercato globale del gas naturale e cosa determina il suo prezzo, è fondamentale conoscere i principali protagonisti. Chi lo produce? Chi lo consuma? E in che quantità? Rispondere a queste domande aiuta a chiarire molte delle dinamiche legate a questa importante commodity energetica. Produttori e co

Per capire le oscillazioni del mercato globale del gas naturale e cosa determina il suo prezzo, è fondamentale conoscere i principali protagonisti. Chi lo produce? Chi lo consuma? E in che quantità? Rispondere a queste domande aiuta a chiarire molte delle dinamiche legate a questa importante commodity energetica.
Il prezzo del gas naturale è determinato dal rapporto tra produttori e consumatori. Di seguito analizziamo i principali esportatori (escludendo la produzione per consumo interno) e i maggiori importatori. L'85% dell'export globale è concentrato in 4 paesi: Russia, Qatar, USA e Australia. Sul fronte dell'import, la maggior parte è assorbita da Europa, Cina e Giappone.

Le oscillazioni del prezzo del gas naturale dipendono da chi può sbilanciare gli equilibri globali. La Cina aumenta i consumi per un'estate più calda o per un'improvvisa ripresa industriale? In Europa, un inverno rigido potrebbe spingere la domanda alle stelle? E se il Qatar, importante esportatore di GNL, fosse bloccato da tensioni regionali? Questi semplici esempi mostrano quanto l'equilibrio del mercato globale sia complesso e intrecciato.
I maggiori consumatori di gas naturale al mondo sono anche i principali produttori, tranne l'Europa. Non è una coincidenza: avere risorse energetiche domestiche e a basso costo favorisce lo sviluppo industriale e una qualità della vita più alta. L'Europa rappresenta un'eccezione, grande consumatrice ma povera di risorse energetiche. In passato, la fornitura russa di gas a basso costo ha alimentato la sua crescita. Con i recenti cambiamenti, sarà interessante vedere come l'Europa affronterà la sfida di gestire il gas a prezzi più elevati.
Di seguito il grafico con i maggiori consumatori mondiali:

Il mercato globale del gas naturale è una rete intricata di produttori e consumatori, in cui ogni attore gioca un ruolo cruciale. Comprendere chi produce, chi consuma e in che quantità è fondamentale per interpretare le oscillazioni di prezzo e prevedere possibili scenari futuri. Con il consumo concentrato in pochi paesi e la produzione dominata da risorse locali, le dinamiche geopolitiche e climatiche diventano decisive.
L'Europa, in particolare, si trova a dover affrontare sfide uniche, data la sua dipendenza dall'import e il nuovo contesto di prezzi elevati. Resta da vedere come il continente saprà adattarsi e garantire stabilità economica ed energetica. Monitorare questi equilibri sarà essenziale per investitori e osservatori del mercato (l'articolo con i migliori indicatori).
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
Altri articoli di Alessandro Nava

L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!

Il TTF è salito da 27 a 37 €/MWh in pochi giorni (8-16/01/2026). A differenza del Brent (calato dopo le tensioni Iran), il gas resta alto per motivi strutturali: freddo intenso in Europa, scorte in rapido calo, offerta fragile di GNL, tensioni in Medio Oriente e attacchi alle infrastrutture in Ucraina. Il mercato europeo del gas è ora più sensibile alla domanda fisica che alla geopolitica pura.

Il prezzo del gas è in forte calo, offrendo opportunità di acquisto a medio-lungo termine. La debolezza è causata da un inverno mite e negoziati per la pace in Ucraina. Le scadenze forward lontane (es. 2027) sono le più convenienti grazie alle attese di maggiore offerta globale di GNL. Tuttavia, il mercato spot resta volatile per fattori stagionali e geopolitici. La prudenza rimane d'obbligo.

l TTF europeo è basso per il caldo anomalo e stoccaggi pieni, ma è una situazione temporanea. L'Henry Hub americano ha un tetto a ~6-7$/MMBtu, oltre il quale l'esportazione di GNL diventa antieconomica. La convergenza avverrà quando il vero inverno colpirà l'Europa: il TTF dovrà salire per attrarre GNL sul mercato globale, coprendo i costi statunitensi. Sarà un rialzo guidato dall'Europa.

La forbice tra Henry Hub (USA) e TTF (Europa) a dicembre 2025 si spiega così: in Europa, stoccaggi pieni (oltre il 95%) e un autunno mite deprimono la domanda, abbassando i prezzi. Negli USA, la prima ondata di freddo intenso fa esplodere la domanda per riscaldamento, mentre le forti esportazioni di GNL e il rischio di freeze-offs in Texas (che riducono l’offerta) spingono i prezzi alle stelle. Due mercati divisi da condizioni climatiche opposte.