Come si comporterà il gas con la situazione mediorientale?
L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!
Scopri i principali indicatori globali dei prezzi del gas naturale, essenziali per analisi di mercato, trading e decisioni strategiche nel settore energetico.

L’importanza del gas naturale è cresciuta esponenzialmente, rendendolo uno degli elementi chiave del settore energetico globale. Il suo costo è strettamente influenzato da fattori come le dinamiche geopolitiche, gli equilibri economici e l’andamento stagionale delle temperature. La sua crescente rilevanza deriva dalla sua maggiore flessibilità operativa e dal minore impatto ambientale rispetto ad altre fonti energetiche tradizionali, come il carbon
Il prezzo del gas naturale non è uniforme a livello globale: varia in base all’area geografica e alle modalità di scambio. Per monitorare e comprendere queste fluttuazioni, sono stati sviluppati alcuni indicatori chiave, che rappresentano un punto di riferimento essenziale per contratti di fornitura, analisi di mercato e strategie di trading. Questi indicatori riflettono l’equilibrio tra domanda e offerta nei principali mercati globali e sono indispensabili per prevedere le tendenze di mercato, facilitando investimenti mirati e decisioni strategiche più agili.
Ecco una panoramica dei principali indicatori utilizzati a livello mondiale:
L' Henry Hub, si trova negli Stati Uniti, è uno degli indicatori più importanti per il prezzo del gas naturale a livello globale. Localizzato in Louisiana, questo hub fisico è il punto di consegna per i contratti futures di gas naturale negoziati sul NYMEX (New York Mercantile Exchange).
Esso è il benchmark principale per il mercato nordamericano e sta assumendo un ruolo sempre più importante a livello globale considerando il ruolo crescente degli Stati Uniti come maggiori esportatori di GNL (per maggiori dettagli, clicca quì).

Il TTF (Title Transfer Facility), basato nei Paesi Bassi, è un hub virtuale che è considerato il principale punto di scambio per il gas naturale in Europa. Riflette le dinamiche di mercato europee, influenzate dalle importazini di gas da Russia, Norvegia e LNG.
Il JKM è l’indicatore di riferimento per il gas naturale liquefatto (LNG) nei mercati asiatici, in particolare in Giappone e Corea del Sud, tra i maggiori importatori di LNG al mondo (fondo). Questo indice è utilizzato per determinare i prezzi spot nel mercato asiatico. L'andamento dei suoi prezzi è molto legata alla stagionalità della domanda e dalla competizione sui mercato globali.
Il PSV non è uno dei maggiori indicatori internazionali, ma è fondamentale per il mercato italiano. Esso riflette le dinamiche del mercato nazionale ed europeo. Abbiamo dedicato un articolo specifico sull'andamento del PSV.
Gli indicatori globali dei prezzi del gas naturale sono strumenti indispensabili per comprendere le complesse dinamiche di mercato. Che si tratti di Henry Hub, TTF, JKM o PSV, ogni indicatore offre una prospettiva mirata sui mercati regionali e globali. Monitorare questi benchmark è cruciale per anticipare i trend, ottimizzare le strategie e affrontare le sfide di un settore in continua evoluzione.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
Altri articoli di Alessandro Nava

L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!

Il TTF è salito da 27 a 37 €/MWh in pochi giorni (8-16/01/2026). A differenza del Brent (calato dopo le tensioni Iran), il gas resta alto per motivi strutturali: freddo intenso in Europa, scorte in rapido calo, offerta fragile di GNL, tensioni in Medio Oriente e attacchi alle infrastrutture in Ucraina. Il mercato europeo del gas è ora più sensibile alla domanda fisica che alla geopolitica pura.

Il prezzo del gas è in forte calo, offrendo opportunità di acquisto a medio-lungo termine. La debolezza è causata da un inverno mite e negoziati per la pace in Ucraina. Le scadenze forward lontane (es. 2027) sono le più convenienti grazie alle attese di maggiore offerta globale di GNL. Tuttavia, il mercato spot resta volatile per fattori stagionali e geopolitici. La prudenza rimane d'obbligo.

l TTF europeo è basso per il caldo anomalo e stoccaggi pieni, ma è una situazione temporanea. L'Henry Hub americano ha un tetto a ~6-7$/MMBtu, oltre il quale l'esportazione di GNL diventa antieconomica. La convergenza avverrà quando il vero inverno colpirà l'Europa: il TTF dovrà salire per attrarre GNL sul mercato globale, coprendo i costi statunitensi. Sarà un rialzo guidato dall'Europa.

La forbice tra Henry Hub (USA) e TTF (Europa) a dicembre 2025 si spiega così: in Europa, stoccaggi pieni (oltre il 95%) e un autunno mite deprimono la domanda, abbassando i prezzi. Negli USA, la prima ondata di freddo intenso fa esplodere la domanda per riscaldamento, mentre le forti esportazioni di GNL e il rischio di freeze-offs in Texas (che riducono l’offerta) spingono i prezzi alle stelle. Due mercati divisi da condizioni climatiche opposte.