Come si comporterà il gas con la situazione mediorientale?
L'andamento del prezzo del gas in funzione delle tensioni mediorientali. Come si stanno comportando Henry Hub e TTF europeo? Guarda come potresti investire!
Il prezzo del gas è in forte calo, offrendo opportunità di acquisto a medio-lungo termine. La debolezza è causata da un inverno mite e negoziati per la pace in Ucraina. Le scadenze forward lontane (es. 2027) sono le più convenienti grazie alle attese di maggiore offerta globale di GNL. Tuttavia, il mercato spot resta volatile per fattori stagionali e geopolitici. La prudenza rimane d'obbligo.

Come detto, nell’articolo precedente, il prezzo del gas sta avendo un forte periodo di debolezza che potrebbe essere interessante per delle strategie di blocco sul medio termine. Diverse forze stanno agendo sul mercato, creando uno scenario complesso con opportunità a lungo termine e piccoli rischi nel breve periodo.
Le ultime settimane hanno visto i prezzi del gas scendere significativamente. Questo trend è favorito da due fattori principali.
Come già dicevamo l’avvio dell'inverno è stato relativamente mite su buona parte dell'Europa. Una domanda di riscaldamento inferiore alle attese ha alleggerito la pressione sulle scorte. L’elemento di novità, invece, sono i negoziati in corso sul conflitto in Ucraina che hanno contribuito a calmierare i mercati. La prospettiva di una possibile de-escalation geopolitica riduce il cosiddetto "risk premium", quella componente del prezzo legata al timore di interruzioni delle forniture.
L'aspetto più interessante si osserva sulla curva forward dei prezzi. Il gas ha raggiunto livelli interessanti su molte scadenze future.
La maggiore convenienza si concentra soprattutto sulle scadenze più lontane (2027 e anni successivi). Questo sconto riflette le aspettative di un incremento della disponibilità globale di GNL (Gas Naturale Liquefatto). Nuovi progetti di export, come quelli in Qatar e negli Stati Uniti, promettono un mercato più ben fornito nella seconda metà del decennio.
Di seguito i grafici con evidenziato l'andamento della CAL27 e CAL28 negli ultimi due anni. Appare facile notare che c'è una sovrapposizione abbastanza precisa tra i due andamenti, con una "traslazione" verso il basso di circa 1 €/MWh per la CAL28 rispetto alla CAL27.


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Al contrario, il mercato delle consegne immediate mostra dinamiche diverse. I contratti giornalieri (day-ahead) risultano più volatili e, in alcuni casi, più elevati.
Questa forza nel breve periodo è dovuta a fattori contingenti. Tra questi, una minore disponibilità stagionale di produzione di energia rinnovabile (solare ed eolica), che aumenta la dipendenza dalle fonti fossili per la generazione elettrica. La mancanza di stoccaggi di punta in alcune regioni può anche causare picchi di prezzo in giornate di forte domanda.
Nonostante il trend al ribasso, il mercato rimane fragile. Diversi fattori potrebbero invertire la rotta (come accennato nell’articolo precedente):
Il mercato del gas sta vivendo un momento di transizione. La prospettiva di maggiore offerta a lungo termine offre opportunità per gli acquisti forward. Tuttavia, la volatilità rimane alta nel breve termine, alimentata da variabili meteorologiche e geopolitiche.
Gli investitori e le aziende dovrebbero adottare una visione bilanciata, cogliendo le opportunità di prezzo a lungo termine senza sottovalutare i rischi immediati. La diversificazione delle fonti e una gestione attenta del rischio rimangono fondamentali.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
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Il TTF è salito da 27 a 37 €/MWh in pochi giorni (8-16/01/2026). A differenza del Brent (calato dopo le tensioni Iran), il gas resta alto per motivi strutturali: freddo intenso in Europa, scorte in rapido calo, offerta fragile di GNL, tensioni in Medio Oriente e attacchi alle infrastrutture in Ucraina. Il mercato europeo del gas è ora più sensibile alla domanda fisica che alla geopolitica pura.

l TTF europeo è basso per il caldo anomalo e stoccaggi pieni, ma è una situazione temporanea. L'Henry Hub americano ha un tetto a ~6-7$/MMBtu, oltre il quale l'esportazione di GNL diventa antieconomica. La convergenza avverrà quando il vero inverno colpirà l'Europa: il TTF dovrà salire per attrarre GNL sul mercato globale, coprendo i costi statunitensi. Sarà un rialzo guidato dall'Europa.

La forbice tra Henry Hub (USA) e TTF (Europa) a dicembre 2025 si spiega così: in Europa, stoccaggi pieni (oltre il 95%) e un autunno mite deprimono la domanda, abbassando i prezzi. Negli USA, la prima ondata di freddo intenso fa esplodere la domanda per riscaldamento, mentre le forti esportazioni di GNL e il rischio di freeze-offs in Texas (che riducono l’offerta) spingono i prezzi alle stelle. Due mercati divisi da condizioni climatiche opposte.

Il prezzo del gas naturale ha vissuto un'autunnale volatilità estrema. Tra agosto e ottobre 2025, si sono susseguiti crolli e picchi. I ribassi, guidati da autunno mite e stoccaggi record, si sono scontrati con risalite violente causate da ondate di freddo inattese e persino da uno short squeeze. Scopri l'analisi dei tre movimenti chiave e i fattori da monitorare per anticipare il futuro del mercato.