Oro e Argento Entrano nel Mercato Crypto
Oro e argento entrano nei mercati crypto: cambia l’infrastruttura di trading, non la natura dei metalli. Più accesso, liquidità e scoperta del prezzo.
Gli ETF sull’argento permettono di investire nel metallo prezioso senza acquistarlo fisicamente, offrendo soluzioni adatte a diversi profili: da chi cerca costi bassi (come SIVR e SILV), a chi punta sulla liquidità (SLV), fino a chi desidera diversificare con società minerarie (SIL) o fare trading speculativo con leva (AGQ).

Investire nell'argento tramite ETF è un modo efficiente se si vuole muovere su questo metallo senza dover acquistare fisicamente lingotti o monete. Anche perché, a parità di volume fisico occupato, l'oro ha un valore molto maggiore.
Nell'ultimo periodo l'argento ha avuto sì una crescita (vedi andamento costo), ma una crescita inferiore rispetto al bene rifugio per eccellenza: l'oro. Abbiamo fatto un articolo specifico in cui raccontiamo di come il rapporto tra prezzo oro/argento storicamente era sui 40-50 ed oggi è sugli 80-90. Altra realtà che sta "sottoperformato" rispetto all'oro sono le società aurifere collegato all'oro stesso. Potete buttare uno sguardo anche quì se vi interessa.
Anche in questo caso abbiamo fatto un articolo specifico. Ma possiamo riassumere quanto descritto: metallo con volatilità molto più alta rispetto all'oro; forte utilizzo per necessità industriali; il rapporto detto precedentemente potrebbe tornare ai suoi livelli storici.
I primi tre ETF si occupano di una replica diretta del costo dell'argento. Il quarto diversifica ampliando sulle società estrattive e l'ultimo tratta il prezzo diretto con leva 2x.
Di seguito un rapido confronto tra le performance dei due ETF. Entrambi ricalcano in maniera pressochè identica l'andamento del prezzo dell'argento. La scelta, quindi, ricade su quanto si intenda tenerlo (breve termine e facilità di vendita = SLV; lungo termine = SIVR).

Come era già stato fatto per l'oro, abbiamo sottolineato la possibilità di non limitarsi all'investimento sul "raw material". Infatti, si può allargarne il ventaglio sul settore. Nel caso si voglia rimanere legati alla commodity dell'argento ma diversificare è utile valutare l'investimento sulle società estrattive.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
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Il rapporto oro/argento, dopo aver toccato 90:1 nel 2023, si è ridotto a 80:1 grazie alla forte performance dell'argento (+20% YTD). Questo rally è trainato dalla crescente domanda industriale (solare, elettronica) e dall'effetto traino dell'oro. Storicamente, quando il rapporto scende sotto 80:1, l'argento tende a sovraperformare. Rispetto all'oro, l'argento offre maggior upside ma è più volatile e legato ai cicli economici. Gli investitori possono valutare ETF come SLV per esposizione diretta, mentre l'oro (GLD) resta preferibile per chi cerca stabilità. Il trend potrebbe continuare se persiste la domanda industriale.

Le materie prime (petrolio, gas, rame, grano) sono ai minimi storici rispetto all'oro, segnale di rallentamento economico ed eccesso di offerta. Per gli investitori, potrebbe essere un'opportunità d'acquisto a prezzi bassi, ma i rischi restano (recessione, instabilità geopolitica). ETF su commodities e attesa di una ripresa industriale le strategie possibili.

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