FTSE MIB: Come è composto?
Come è composto il FTSE MIB: 40 titoli, pesi corretti per il flottante e fonti ufficiali per verificarne composizione e aggiornamenti.
Ferrari aumenta l'utile netto del 13% a 431 milioni nel terzo trimestre 2026, nonostante 33 auto consegnate in meno. Contano personalizzazioni, margini e nuove stime annuali.

Ferrari chiude il terzo trimestre 2026 con un utile netto di 431 milioni di euro, in aumento del 13% rispetto a un anno prima, e rialza le previsioni per l'intero esercizio. Il dato interessante per gli investitori è che le consegne sono leggermente diminuite: la crescita è arrivata soprattutto da una composizione delle vendite più redditizia e dalle personalizzazioni. I numeri riguardano il trimestre terminato il 30 settembre 2026 e sono stati diffusi dalla società il 3 novembre.
| Indicatore | Terzo trimestre 2026 | Terzo trimestre 2025 |
|---|---|---|
| Ricavi netti | 1.896 milioni € | 1.766 milioni € |
| EBIT (utile operativo) | 563 milioni € | 503 milioni € |
| Margine EBIT | 29,7% | 28,4% |
| EBITDA | 753 milioni € | 670 milioni € |
| Utile netto | 431 milioni € | 382 milioni € |
| Vetture consegnate | 3.368 | 3.401 |
I ricavi aumentano del 7% (+10% a cambi costanti), l'EBIT del 12% e l'EBITDA del 12%. Il margine operativo passa dal 28,4% al 29,7%: 1,3 punti percentuali in più. Le 3.368 consegne sono invece 33 in meno dell'anno precedente (circa l'1%). I valori sono tratti dal comunicato sui risultati trimestrali pubblicato da Ferrari, che definisce i dati preliminari e non sottoposti a revisione contabile.
Nel trimestre i ricavi da auto e ricambi arrivano a 1.586 milioni di euro (+7%); sponsorizzazioni, attività commerciali e marchio valgono 220 milioni (+4%). La società attribuisce il miglioramento a modelli più remunerativi e a maggiori personalizzazioni. Il contributo dei modelli F80 e 296 Speciale, insieme alla progressiva introduzione di nuovi veicoli e all'uscita di modelli precedenti, modifica la combinazione delle vendite.
Questo è il punto economico da seguire: più ricavo e margine per unità venduta possono compensare volumi stabili o in lieve calo. Non significa però che ogni Ferrari sia stata venduta allo stesso aumento di prezzo: il rapporto ricavi/consegne non è un prezzo medio omogeneo, perché incorpora ricambi, personalizzazioni e tempi di riconoscimento contabile.
La crescita non è uniforme. In Cina continentale, Hong Kong e Taiwan le consegne scendono da 248 a 143 vetture; nell'area EMEA salgono da 1.449 a 1.487. Il portafoglio ordini, secondo il management, si estende nel 2028: è un segnale di visibilità commerciale, ma non equivale a ricavi già contabilizzati né a profitti garantiti.
Dopo i nove mesi, Ferrari ha registrato ricavi cumulati di 5,682 miliardi di euro e un utile netto di 1,307 miliardi. Per l'intero 2026 la società ora prevede ricavi per circa 7,65 miliardi (prima circa 7,60), EBITDA rettificato di almeno 3,00 miliardi (prima almeno 2,97), EBIT rettificato di almeno 2,285 miliardi (prima almeno 2,26) e utile diluito rettificato per azione di almeno 9,85 euro (prima almeno 9,68).
Per il free cash flow industriale la nuova indicazione è fino a 1,65 miliardi, rispetto alla precedente soglia di almeno 1,55 miliardi. Le due formulazioni non sono identiche: “fino a” indica un limite superiore atteso, non un minimo garantito. Sottraendo i 5,682 miliardi di ricavi dei primi nove mesi all'obiettivo annuo di circa 7,65 miliardi si ottengono circa 1,968 miliardi per il quarto trimestre: è un semplice calcolo indicativo, non una guidance trimestrale dichiarata.
Ferrari collega l'aggiornamento soprattutto a personalizzazioni più forti delle attese, effetti valutari meno negativi e risultati sportivi; precisa anche che le stime dipendono dall'attuale visibilità sugli effetti della crisi in Medio Oriente. Le previsioni restano soggette a rischi e possono cambiare.
Il flusso di cassa libero delle attività industriali nel trimestre è stato di 567 milioni di euro, contro 396 milioni dell'analogo periodo 2025 rideterminato dalla società (+43%). Al 30 settembre Ferrari presenta una posizione di cassa industriale netta positiva per 219 milioni, contro un debito industriale netto di 131 milioni a fine giugno. Attenzione: questa metrica separa i servizi finanziari; il debito netto consolidato complessivo resta pari a 1,393 miliardi. Confondere i due perimetri falserebbe il giudizio sulla solidità finanziaria.
Per chi segue il titolo quotato a Milano, la scheda Ferrari RACE.MI offre una base per distinguere le quotazioni disponibili dai dati fondamentali. Per interpretare il peso di un singolo titolo in portafoglio è utile anche la sezione dedicata alle azioni.
La lettura per gli azionisti è quindi duplice. Fatto: redditività e cassa industriale migliorano nonostante consegne pressoché stabili, e la società ha rialzato gli obiettivi annuali. Valutazione: il mercato dovrà capire se il mix di modelli e personalizzazioni può mantenere questi margini nel tempo. Tra i rischi figurano cambio euro-dollaro, domanda nelle singole aree geografiche, dazi, costi di sviluppo e possibili ritardi nei nuovi modelli. Un trimestre positivo, da solo, non dimostra che l'azione sia sottovalutata.
Fonti: Ferrari N.V., risultati del terzo trimestre e nove mesi 2026, 3 novembre 2026; Radiocor, resoconto dei risultati del 3 novembre 2026. Tutti gli importi nel testo sono in euro salvo diversa indicazione; le differenze percentuali possono risentire degli arrotondamenti comunicati dalla società.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
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