Stellantis, ricavi a 37,6 miliardi ma perdita nel trimestre: il nodo cassa
Stellantis chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi a 37,6 miliardi, perdita di 453 milioni e cassa industriale negativa per 4 miliardi. Numeri, rischi e guidance.
Unipol ha raccolto 2,46 miliardi con il 98,42% delle nuove azioni sottoscritte. Diritti residui in Borsa il 28-29 ottobre: numeri, scadenze e rischi per gli azionisti.

Unipol Assicurazioni ha concluso il 26 ottobre 2026 la fase di offerta in opzione del proprio aumento di capitale con il 98,42% delle nuove azioni sottoscritte. L'operazione ha raccolto circa 2,46 miliardi di euro e si avvicina al traguardo previsto di 2,5 miliardi. Resta da collocare una quota ridotta, ma con una scadenza ravvicinata: i diritti di opzione non esercitati saranno offerti sul mercato il 28 e il 29 ottobre, salvo chiusura anticipata. L'esito è stato comunicato dalla società il 26 ottobre e dettagliato nei resoconti dell'operazione. Fonte: comunicato Unipol, 26 ottobre 2026.
La società aveva messo a disposizione un massimo di 121.582.320 nuove azioni ordinarie. Nel periodo compreso fra il 12 e il 26 ottobre sono stati esercitati 706.014.237 diritti di opzione, che hanno consentito la sottoscrizione di 119.663.430 azioni per 2.460.280.120,80 euro. La percentuale del 98,42% esprime il numero di nuove azioni sottoscritte sul totale offerto: non va confusa con il rendimento dell'investimento o con un incremento della quotazione.
Restano 11.321.451 diritti inoptati, corrispondenti alla facoltà di sottoscrivere al massimo 1.918.890 azioni aggiuntive. Il controvalore potenziale residuo è di circa 39,45 milioni di euro, pari all'1,58% dell'offerta. I soci che avevano assunto specifici impegni di adesione li hanno rispettati: il relativo gruppo ha sottoscritto complessivamente 61.126.720 nuove azioni per circa 1,257 miliardi. I dati sono riportati nella comunicazione dell'emittente, ripresa con le quantità e le condizioni dettagliate da Teleborsa il 26 ottobre.
I diritti rimasti inutilizzati saranno proposti nelle sedute di mercoledì 28 e giovedì 29 ottobre 2026 su Euronext Milan. L'intero quantitativo è previsto per il 28 ottobre; il 29 potrà essere utilizzato per la quota eventualmente rimasta, mentre l'offerta terminerà già il 28 qualora tutti i diritti siano venduti nella prima seduta.
Il rapporto indicato dall'emittente è di 10 nuove azioni ogni 59 diritti acquistati, a un prezzo di sottoscrizione di 20,56 euro per nuova azione. Comprare un diritto e sottoscrivere un'azione sono due passaggi distinti: al costo dei diritti acquistati va aggiunto quello delle azioni sottoscritte, oltre agli eventuali oneri di intermediazione. Il solo confronto fra 20,56 euro e un prezzo di Borsa del titolo non basta quindi a individuare un guadagno.
Le scadenze di esercizio comunicate sono diverse a seconda dell'effettiva durata dell'asta: entro il 29 ottobre se tutti i diritti saranno venduti il 28, oppure entro il 30 ottobre se l'offerta proseguirà il 29. Si tratta di termini dell'operazione, mentre gli intermediari possono applicare orari operativi più anticipati: chi intende partecipare deve verificare direttamente con la banca o il broker la disponibilità e le istruzioni. Non bisogna confondere questa vendita dei diritti residui con una riapertura automatica della precedente finestra di opzione, chiusa il 26 ottobre.
L'aumento di capitale serve a finanziare il progetto di acquisizione di una parte delle attività bancarie legate a Monte dei Paschi di Siena nel quadro del riassetto avviato con l'offerta di Intesa Sanpaolo su MPS. Nel documento illustrativo pubblicato l'8 giugno 2026, Intesa Sanpaolo ha descritto un accordo con Unipol Assicurazioni per la cessione di un'entità bancaria autonoma comprendente circa 635 filiali MPS, il marchio e le strutture necessarie per operare indipendentemente. Il corrispettivo indicativo di allora era di 3-3,5 miliardi di euro, con perfezionamento previsto nella seconda metà del 2027 subordinatamente alle condizioni dell'operazione.
La sottoscrizione dell'aumento non equivale al completamento dell'acquisizione. Il risultato del collocamento conferma la raccolta di capitale, ma il valore definitivo, i tempi e l'effettiva realizzazione della compravendita restano aspetti da seguire attraverso i successivi comunicati ufficiali. Il divario fra la raccolta massima di circa 2,5 miliardi e il valore indicativo della cessione non va trattato automaticamente come un disavanzo: non sono qui documentate tutte le fonti e le condizioni di finanziamento dell'operazione.
Un aumento di capitale in opzione può incidere sulla posizione economica di un investitore in tre modi. Primo, il numero complessivo di azioni aumenta: chi non partecipa può vedere diminuire la propria quota percentuale, cioè subire una diluizione. Secondo, il diritto di opzione può avere un valore autonomo durante il suo periodo negoziabile e risponde a regole e scadenze proprie. Terzo, l'investitore che sottoscrive impiega liquidità aggiuntiva per acquistare azioni di un gruppo la cui esposizione industriale potrebbe cambiare con l'operazione su MPS.
Il successo quantitativo dell'offerta è un segnale di adesione degli investitori, non un'indicazione automatica sulla futura redditività. Per valutare il titolo occorre considerare anche prezzo di mercato rettificato per l'operazione, risorse raccolte, capitale per azione, profilo dei rischi e utili prospettici. Per esplorare i titoli e gli approfondimenti correlati è disponibile la nostra sezione azioni.
Un elemento di contesto distinto è il rischio di cambiamenti normativi per il settore bancario: il tema è affrontato nel nostro approfondimento sulla manovra 2027 e il contributo previsto per banche e assicurazioni. Non si tratta, però, della causa diretta dell'aumento di capitale Unipol.
In sintesi: al 27 ottobre il fatto nuovo è la chiusura quasi integrale dell'offerta in opzione comunicata il 26. Il passaggio successivo riguarda i diritti residui, non la conclusione già avvenuta della cessione delle filiali. La distinzione è importante per evitare di scambiare una raccolta di capitale riuscita per una valutazione definitiva dell'investimento.
Questo articolo ha finalità informative e non costituisce una raccomandazione di investimento. Date e condizioni si riferiscono ai documenti disponibili al 27 ottobre 2026.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
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