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Stellantis, ricavi a 37,6 miliardi ma perdita nel trimestre: il nodo cassa

Stellantis chiude il terzo trimestre 2026 con ricavi a 37,6 miliardi, perdita di 453 milioni e cassa industriale negativa per 4 miliardi. Numeri, rischi e guidance.

Di Redazione StartInvesting · Pubblicato 28 ottobre 2026 · Aggiornato 28 ottobre 2026
Illustrazione di una scocca d’auto argentata su una linea di assemblaggio, tra bracci robotici arancioni e altri veicoli sullo sfondo.

Immagine illustrativa generata con IA; non è una fotografia dell’evento.

Stellantis ha chiuso il terzo trimestre 2026 con ricavi in lieve crescita, ma resta in perdita e continua a consumare cassa. Nei risultati diffusi il 28 ottobre 2026, il gruppo automobilistico ha comunicato ricavi netti per 37,611 miliardi di euro, in aumento dell'1% rispetto allo stesso trimestre del 2025, una perdita netta di 453 milioni e un flusso di cassa industriale libero negativo per 4,009 miliardi. Il management ha confermato gli obiettivi per il 2026 e l'aspettativa di generare cassa industriale positiva nel 2027. Il punto per gli investitori non è soltanto il miglioramento rispetto all'anno scorso: è quanto rapidamente la ripresa industriale possa tradursi in margini e liquidità effettivamente sostenibili. Fonte: risultati ufficiali Stellantis del 28 ottobre 2026.

I numeri del terzo trimestre: ricavi in crescita, perdita ancora presente

IndicatoreQ3 2026Q3 2025
Ricavi netti37.61137.206
Risultato netto-453-4.532
AOI rettificato25690
Margine AOI0,7%0,2%
FCF industriale-4.009-4.304
Consegne1.2861.300

Q3 indica il terzo trimestre. Valori monetari in milioni di euro, salvo il margine AOI; consegne consolidate in migliaia di veicoli. AOI indica il risultato operativo rettificato; FCF il free cash flow.

I valori provengono dalla tabella IFRS e non-GAAP contenuta nella comunicazione societaria; i dati del trimestre sono non sottoposti a revisione contabile. L'AOI è una misura rettificata definita dalla società e non coincide con l'utile netto IFRS.

La perdita trimestrale si è ridotta nettamente rispetto a quella, eccezionalmente elevata, del 2025, quando il risultato era stato influenzato da componenti straordinarie. Questo confronto non significa che Stellantis abbia già ritrovato una redditività robusta: un margine AOI dello 0,7% lascia ancora un cuscinetto limitato contro oscillazioni dei prezzi, costi industriali o domanda inferiore alle attese.

La cassa è il test decisivo della ripresa

Il free cash flow industriale è rimasto negativo per poco più di 4 miliardi di euro nel trimestre, pur migliorando di circa 295 milioni sull'anno precedente. Nei primi nove mesi del 2026 il flusso industriale libero è stato negativo per 4,930 miliardi, contro -7,309 miliardi nello stesso periodo del 2025. Non va confuso il saldo trimestrale con il dato cumulato: il dato dei nove mesi incorpora anche il secondo trimestre, che aveva registrato un flusso positivo di circa un miliardo di euro. Fonte: risultati del secondo trimestre 2026.

La liquidità industriale disponibile dichiarata dalla società ammontava a 42,7 miliardi di euro alla fine di settembre, il 26% dei ricavi degli ultimi dodici mesi, all'interno dell'intervallo obiettivo aziendale del 25-30%. La disponibilità di liquidità rappresenta una riserva importante, ma non rende irrilevante il consumo di cassa: per valutare la solidità del recupero occorre osservare se nei prossimi trimestri la generazione operativa riuscirà a finanziare investimenti, capitale circolante e pagamenti straordinari.

Europa in crescita di ricavi ma ancora fragile nei margini

Il quadro geografico è disomogeneo. Nell'Europa allargata i ricavi sono cresciuti del 3% su base annua, mentre in Sud America l'incremento è stato anch'esso del 3%. Il Nord America ha segnato -3%; Medio Oriente e Africa -19% e Asia-Pacifico -7%. In termini di redditività rettificata, Stellantis riferisce margini AOI positivi in tutte le regioni tranne l'Europa allargata.

In Europa, le vendite di auto passeggeri elettriche a batteria nel perimetro EU30 sono aumentate del 65% su base annua, ma la quota di mercato del gruppo è scesa al 14,8%, 60 punti base in meno rispetto al terzo trimestre 2025, escludendo i veicoli Leapmotor dal confronto indicato. La crescita dei volumi elettrici non equivale dunque, da sola, a un recupero di quota o di margini.

Il 13 ottobre il gruppo aveva già anticipato consegne consolidate stimate in calo dell'1%, con Europa allargata a +10% e Nord America a -12%. Il comunicato odierno conferma nel trimestre 1,286 milioni di consegne consolidate contro 1,300 milioni l'anno precedente. Consegne alla rete, vendite finali e ricavi non sono metriche intercambiabili; anche la presenza di Leapmotor nei diversi perimetri statistici richiede attenzione.

Guidance 2026 confermata, obiettivo cassa positiva nel 2027

Nonostante il trimestre in perdita, Stellantis conferma la propria guidance annuale: crescita dei ricavi netti nell'ordine della fascia media a una cifra, margine AOI nella fascia bassa a una cifra e miglioramento del free cash flow industriale rispetto al 2025. Resta inoltre l'aspettativa di un free cash flow industriale positivo nel 2027: si tratta di un obiettivo prospettico, non di un risultato già realizzato.

Secondo la società, il quarto trimestre dovrebbe beneficiare di consegne consolidate superiori a quelle del terzo trimestre e di un contributo positivo stagionale del capitale circolante. Il gruppo prevede anche che il programma di recupero dell'efficienza contribuisca con risparmi aggiuntivi nel quarto trimestre; l'amministratore delegato ha indicato un avanzamento verso almeno il 40% di 6 miliardi di euro di efficienze annue a regime entro fine 2026. Sono previsioni aziendali soggette a esecuzione e alle condizioni di mercato.

Tra le pressioni quantificate nel comunicato figurano circa un miliardo di euro di costo netto dei dazi stimato per l'intero 2026 e circa 1,6 miliardi di esborsi di cassa nell'anno legati agli oneri del secondo semestre 2025. Il gruppo segnala inoltre possibili costi incrementali legati ai chip di memoria e ai richiami. Questi fattori aiutano a capire perché un miglioramento contabile dell'utile non si trasferisca automaticamente ai flussi di cassa.

Cosa monitorare per chi investe nel titolo Stellantis

Per chi segue le azioni Stellantis quotate a Milano, le prossime verifiche fondamentali riguardano tre dimensioni: margini, soprattutto in Europa; free cash flow industriale, che deve ridurre il fabbisogno di liquidità; e capacità di mantenere vendite e prezzi senza compromettere la redditività. Le indicazioni sul recupero del quarto trimestre sono rilevanti proprio perché il dato al 30 settembre mostra un percorso ancora incompleto.

Le iniziative di trasformazione tecnologica, tra cui i progetti di mobilità autonoma e robotaxi, possono rappresentare opzioni industriali di lungo periodo, ma non vanno confuse con il contributo economico effettivo del trimestre appena concluso. Il comunicato sui risultati non attribuisce a quei progetti una quota misurabile di ricavi o utile.

In sintesi: i risultati del 28 ottobre documentano un netto miglioramento rispetto al difficile terzo trimestre 2025, con ricavi leggermente superiori, perdita ridotta e un AOI positivo ma modesto. La fragilità resta visibile nel flusso di cassa industriale fortemente negativo e nella redditività europea. Per valutare l'investimento non basta guardare al miglioramento percentuale: conta la capacità di trasformarlo in profitti e cassa nei prossimi trimestri. Nessun dato del comunicato, preso isolatamente, determina un prezzo obiettivo o costituisce una raccomandazione di acquisto o vendita.

Fonti ufficiali

Fonti e riferimenti

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