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Nexi ha chiuso i primi nove mesi del 2026 con ricavi netti di 2,678 miliardi di euro, in aumento dell'1,1% rispetto allo stesso periodo del 2025, e un EBITDA di 1,400 miliardi, in crescita dello 0,3%. I numeri, comunicati il 5 novembre 2026 e riferiti al periodo gennaio-settembre, descrivono un gruppo in cui i volumi dei pagamenti continuano ad aumentare ma la crescita dei ricavi gestionali resta contenuta. Per gli investitori, la questione centrale è se il recupero dell'attività commerciale riuscirà a tradursi in maggiore redditività e generazione di cassa.
La fonte è il comunicato ufficiale Nexi sui risultati al 30 settembre 2026. I dati di conto economico qui riportati sono indicatori gestionali a cambi costanti; non vanno confusi con la totalità delle voci contabili del bilancio.
I numeri: ricavi +1,1%, EBITDA +0,3%
L’EBITDA misura il risultato operativo prima di ammortamenti, interessi e imposte: non coincide con l’utile netto né con la cassa generata. I confronti sui ricavi e sull’EBITDA seguono la base gestionale a cambi costanti adottata dalla società.
Rispetto ai primi nove mesi 2025, i ricavi sono passati da 2,649 a 2,678 miliardi di euro. L'EBITDA è cresciuto da 1,396 a 1,400 miliardi; il margine comunicato dalla società è del 52,3%. Nel solo terzo trimestre, i ricavi sono stati 942 milioni (+1,3% su base annua) e l'EBITDA 530 milioni (+0,6%), con un margine del 56,3%. Un margine trimestrale superiore a quello dei nove mesi non è, da solo, prova di un miglioramento strutturale: per valutarlo servono confronti su periodi omogenei.
Nexi indica anche una crescita dei ricavi underlying del 4% annuo, tanto nei nove mesi quanto nel terzo trimestre. Questa misura esclude specifiche discontinuità, tra cui la perdita di alcuni contratti bancari a seguito di fusioni e acquisizioni, principalmente in Italia, e rinegoziazioni. Il +4% non sostituisce quindi il +1,1% dei ricavi totali: rappresenta una lettura alternativa, utile a capire l'andamento delle attività al netto degli effetti indicati dall'azienda.
Merchant Solutions recupera, ma i contratti bancari restano un freno
La divisione Merchant Solutions, circa il 57% dei ricavi di gruppo, ha registrato 1,524 miliardi nei nove mesi, sostanzialmente invariati (+0,1%). Nel trimestre luglio-settembre ha raggiunto 548 milioni, +1,6% rispetto al corrispondente trimestre 2025. Nexi segnala 15,934 miliardi di transazioni elaborate nei nove mesi (+5,7%) e 658 miliardi di euro di valore processato (+2,8%). L'incremento del numero di transazioni più veloce del relativo valore suggerisce una diversa dinamica degli importi medi elaborati, ma non consente di ricavare automaticamente le commissioni medie incassate.
Issuing Solutions è salita a 872 milioni di ricavi (+2,4%), mentre Digital Banking Solutions ha raggiunto 283 milioni (+3,0%). I tre segmenti crescono a ritmi differenti: un investitore non dovrebbe utilizzare l'espansione dei pagamenti digitali come sinonimo automatico di crescita proporzionale dei profitti di Nexi. Contano contratti, prezzi, mix dei servizi e costi di sviluppo.
Debito netto: 5,009 miliardi e leva a 2,6 volte
Al 30 settembre 2026 Nexi indica 5,009 miliardi di euro di indebitamento finanziario netto gestionale e un rapporto debito netto/EBITDA di 2,6 volte. Il dato alternativo di 2,4 volte, presentato dalla società escludendo gli effetti della distribuzione di dividendi di maggio e del completamento dell'operazione Banca Popolare di Sondrio di aprile, non è la leva effettiva riportata a fine settembre. La scadenza media ponderata del debito era di circa 2,8 anni e il costo medio monetario ante imposte indicato del 2,7%.
La società riferisce inoltre di essere stata portata in categoria investment grade da Moody's nel settembre 2026, mentre Fitch e S&P avevano riaffermato lo stesso livello a luglio. È una notizia utile sul profilo di credito, ma non elimina il rischio di rifinanziamento, soprattutto se il costo futuro del denaro cambia.
Guidance 2026 confermata: attenzione alla data del dividendo
Nel documento del 5 novembre, Nexi conferma per l'intero 2026 ricavi con crescita annua sostanzialmente in linea con il 2025, EBITDA in valore assoluto pressoché stabile dopo gli investimenti strategici e circa 750 milioni di euro di excess cash dopo investimenti e imposte più elevate. L’excess cash è la misura societaria della cassa residua dopo tali uscite, distinta dall’EBITDA. Si tratta di obiettivi aziendali, non di risultati già realizzati né di flussi garantiti.
La comunicazione richiama anche una distribuzione di 0,30 euro per azione, pari a circa 350 milioni di euro. La nota a piè di pagina del comunicato precisa che il dividendo è già stato pagato il 20 maggio 2026, con stacco il 18 maggio: non va letto come annuncio di un nuovo pagamento futuro.
Euro digitale: opportunità industriale, non ricavi già acquisiti
Nexi comunica di essere stata selezionata insieme a Deutsche Telekom dalla BCE per fornire connettività nell'ambito del progetto Digital Euro Network Service Provider. È un possibile elemento di posizionamento strategico nella futura infrastruttura dei pagamenti europei, ma il comunicato non quantifica ricavi o margini futuri derivanti dall'incarico. Non è quindi corretto attribuire alla selezione un contributo finanziario già verificato o assumere che l'euro digitale sia già operativo per il pubblico.
Cosa osservare nelle prossime trimestrali
La lettura dei nove mesi suggerisce tre verifiche concrete: primo, se Merchant Solutions accelera anche sui ricavi complessivi e non soltanto su quelli underlying; secondo, se la disciplina sui costi preserva i margini mentre proseguono gli investimenti; terzo, se l'excess cash si materializza e contribuisce a contenere la leva finanziaria. Per chi segue le azioni quotate e i relativi rischi, questi indicatori aiutano a distinguere la crescita operativa dalla sostenibilità finanziaria. Non sostituiscono, però, una valutazione del prezzo dell'azione e dei rischi specifici dell'investimento.
Fonti e periodo: Nexi, comunicato sui risultati dei nove mesi 2026, 5 novembre 2026; pagina Investor Relations Nexi con la documentazione 9M26. Dati di bilancio e gestionali riferiti al 30 settembre 2026, salvo le date specificamente indicate.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.