Federal Reserve: i risultati dell'indagine 2025 sulle finanze delle famiglie
La Federal Reserve ha pubblicato i dati della Survey of Consumer Finances del 2025, offrendo un quadro dettagliato sulle condizioni economiche delle famiglie statunitensi.
Nel mese di settembre 2026 l'indice NIC registra una variazione tendenziale del 4,2% e congiunturale dello 0,7%, confermando la stima preliminare Istat.

Durante il mese di settembre 2026, l'istituto di statistica fotografa una crescita dei prezzi al consumo per l'intera collettività, lordi di tabacchi, che segna un incremento congiunturale dello 0,7% e un tasso tendenziale del 4,2%, in aumento rispetto al 3,3% registrato ad agosto. Tale riscontro conferma ufficialmente la stima preliminare precedentemente comunicata. L'ascesa dell'indicatore su base annua risulta spinta principalmente dalla componente energetica, distinguendo tra beni regolamentati, passati dal 18,6% al 25,8%, e non regolamentati, che passano dal 17,0% al 22,5%. Sostengono la dinamica anche i prodotti alimentari non lavorati, la cui variazione sale dal 3,8% al 5,5%. I beni evidenziano un ritmo di crescita più marcato rispetto ai servizi, ampliando il differenziale tra i due comparti.
Analizzando gli indicatori di supporto, l'inflazione di fondo calcolata escludendo energetici e alimentari freschi si posiziona all'1,6%, salendo dall'1,5% precedente, mentre la misura calcolata al netto dei soli beni energetici raggiunge il 2,0%. La dinamica dei prezzi si riflette pure sui beni alimentari per la cura della casa e della persona, che accelerano dallo 0,9% all'1,5%, e sui prodotti ad alta frequenza d'acquisto, in aumento dal 4,3% al 5,2%. Su base mensile, la variazione generale accoglie i rincari degli energetici regolamentati pari al 5,8%, di quelli non regolamentati al 4,6%, degli alimentari non lavorati al 2,2% e dei beni durevoli allo 0,4%, a fronte di cali nei trasporti e negli alimentari lavorati.
L'indice armonizzato dei prezzi al consumo evidenzia una variazione mensile del 2,1%, influenzata dalla conclusione dei saldi estivi esclusi dal NIC, e un tasso annuo del 4,2% rispetto al 3,2% del mese precedente. Per quanto riguarda le famiglie di operai e impiegati, la variazione congiunturale si attesta allo 0,6% e quella tendenziale al 4,0%. L'inflazione acquisita per il 2026 risulta pari al 3,1% per l'indice generale e all'1,9% per la componente di fondo. Infine, nel terzo trimestre dell'anno, l'IPCA mette in luce un incremento più marcato per le famiglie con minori livelli di spesa, che toccano il 4,4%, rispetto a quelle con disponibilità più elevate, ferme al 2,9%.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.
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