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Apple ha chiuso il quarto trimestre dell'esercizio fiscale 2026 con 114,477 miliardi di dollari di ricavi, il 12% in più rispetto ai 102,466 miliardi dello stesso trimestre dell'anno precedente. Il dato, annunciato il 2 novembre 2026, riguarda i tre mesi terminati il 26 settembre e non il quarto trimestre dell'anno solare. L'utile netto è salito a 30,711 miliardi e l'utile diluito per azione (EPS) a 2,10 dollari. Sono numeri importanti anche per chi investe dall'Italia attraverso azioni statunitensi o fondi indicizzati, ma vanno letti insieme alla composizione dei risultati e ai benefici non ricorrenti. I valori provengono dal prospetto ufficiale depositato alla SEC (Exhibit 99.1 del Form 8-K).
I numeri del trimestre: iPhone e servizi trainano le vendite
Nel trimestre luglio-settembre 2026, confrontato con il corrispondente periodo del 2025, emergono queste grandezze, tutte espresse in dollari USA:
- Ricavi totali: 114,477 miliardi contro 102,466 miliardi (+11,7%, arrotondato da Apple al 12%).
- iPhone: 57,583 miliardi contro 49,025 miliardi (+17,5% circa), quasi metà dei ricavi trimestrali.
- Servizi: 31,573 miliardi contro 28,750 miliardi (+9,8% circa).
- Mac: 10,792 miliardi contro 8,726 miliardi (+23,7% circa). Per contro i ricavi iPad scendono da 6,952 a 6,229 miliardi.
- Utile netto: 30,711 miliardi contro 27,466 miliardi (+11,8% circa); EPS diluito 2,10 contro 1,85 dollari (+13,5% circa).
Le vendite nella regione Greater China salgono a 17,539 miliardi da 14,493 miliardi, mentre quelle in Europa raggiungono 32,008 miliardi da 28,703. I dati descrivono ricavi contabilizzati nelle aree geografiche del gruppo: non equivalgono al numero di iPhone venduti, né permettono di attribuire la crescita a un unico prodotto.
Il dettaglio da non trascurare: margine al 47,9%, ma con rimborsi dei dazi
Apple comunica un margine lordo consolidato del 47,9%. Specifica però che questo valore include un effetto favorevole di circa un punto percentuale dovuto a rimborsi di dazi. Anche l'EPS trimestrale di 2,10 dollari incorpora un effetto favorevole di 0,05 dollari per azione legato a quei rimborsi. È una distinzione essenziale: il dato contabile pubblicato è corretto, ma non sarebbe prudente assumere che tutto il beneficio si ripeta nei prossimi trimestri.
Per dare un ordine di grandezza, un punto percentuale applicato a ricavi per circa 114,5 miliardi corrisponde a circa 1,14 miliardi di dollari di margine lordo. È un esempio aritmetico per interpretare l'incidenza indicata dall'azienda, non una ricostruzione certificata dei rimborsi, né una stima del loro impatto netto sugli utili dopo imposte. Le spese di ricerca e sviluppo, intanto, sono aumentate a 11,730 miliardi dagli 8,866 miliardi del trimestre comparabile: una crescita più rapida di quella dei ricavi che merita attenzione insieme alle prospettive sul costo dei componenti.
Il bilancio annuale e il dividendo
Per l'intero esercizio fiscale terminato il 26 settembre, Apple indica 478,834 miliardi di ricavi contro 416,161 miliardi dell'esercizio precedente, e 132,175 miliardi di utile netto contro 112,010 miliardi. Non bisogna sommare il dato trimestrale a quello annuale: il secondo comprende già il quarto trimestre. Apple ha annunciato un dividendo trimestrale in contanti di 0,27 dollari per azione, con data di pagamento prevista il 16 novembre 2026 per gli azionisti registrati alla chiusura del 12 novembre. L'importo è lordo, espresso in dollari; il netto percepito da un investitore italiano dipende da regime fiscale e intermediario, non da un'aliquota unica applicabile indistintamente a ogni rendita.
Che cosa osservare prima di investire in Apple o in un ETF USA
Primo: ricavi non significano automaticamente rendimento del titolo. Prezzo di Borsa e valutazione dipendono anche dalle attese incorporate nelle quotazioni, dai margini futuri e dal rischio che i benefici contabili non si ripetano. Una trimestrale migliore del confronto storico non garantisce un rialzo delle azioni.
Secondo: la concentrazione può essere indiretta. Chi detiene uno strumento come lo SPDR S&P 500 ETF (SPY), che replica il mercato azionario statunitense a grande capitalizzazione, può essere esposto anche ad Apple senza aver acquistato direttamente AAPL. Il peso effettivo cambia nel tempo: va verificato nella composizione aggiornata del fondo e, per un investitore italiano, nella disponibilità e nella documentazione del prodotto concretamente acquistabile.
Terzo: il cambio euro-dollaro conta. Un titolo espresso in USD può guadagnare in dollari e rendere meno, o persino perdere, in euro se la valuta statunitense si indebolisce abbastanza. Conta anche l'eventuale copertura valutaria del fondo. L'articolo StartInvesting sulla decisione Fed del 28 ottobre e i rischi del cambio per gli investitori italiani approfondisce il quadro monetario antecedente ai risultati Apple: non anticipava questa trimestrale del 2 novembre.
La domanda finanziariamente utile non è soltanto se Apple abbia stabilito un record, ma quanto della crescita e della redditività sia replicabile senza fattori una tantum, e a quale valutazione il mercato stia pagando quegli utili. Per questo il confronto fra evoluzione dei servizi, domanda iPhone, spese operative e margini dei trimestri successivi è più informativo di un singolo numero record.
Fonti primarie e data dei dati
Analisi redazionale basata su dati disponibili al 3 novembre 2026. Il testo distingue risultati comunicati, calcoli aritmetici e possibili rischi; non costituisce consulenza personalizzata né una previsione sul prezzo delle azioni.
Contenuto informativo generale, non consulenza finanziaria personalizzata. I dati di mercato possono essere ritardati o incompleti: verifica le informazioni importanti presso le fonti originali.